Attenzione: di politicamente corretto non c’è nulla. E’ Splatter e il prezzo che si paga per raccontare in maniera poco ortodossa quello che si ha da dire è un cartello che avverte che per l’occasione i ragazzi che vogliono entrare nei padiglioni della mostra devono essere accompagnati dai genitori. Ma vale la pena perchè James Cauty è un personaggio. Artista poliedrico ha fatto un po’ tutto: musicista, scrittore, artista… e po i, in ogni caso, è un sorvegliato speciale: dalla critica ai custodi del presunto buon senso. Per intenderci gli stessi che nel 2003 lanciarono il grido d’allarme perchè una galleria d’arte a Brighton aveva esposto una sua celebre opera che raffiguraca la regina Elisabetta II con la maschera a gas. Da allora è passato qualche anno (era il 2003) ma l’irriverenza e la “potenza” comunicativa di James è rimasta intatta. E il messaggio e i contenuti di questo nuovo lavoro lo testimoniano: i personaggi dei cartoni animati della Warner Bros. diventano lo strumento per raccontare -alla maniera di Cauty- la violenza/le violenze. Certo, è un modo molto particolare di lavorare come la prospettiva da cui parte l’artista, ma Cauty è un talento. Piaccia o no. E così, ecco alcune delle opere esposte nella mostra londinese (9 ottobre – 8 novembre) negli spazi “The Aquarium L-13 (guarda il sito. Le immagini sono per gentile concessione dell’agenzia Idea Generation di Londra (il sito)
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