Le interviste di HoyLoco: Fenomeno Minimalismi

minimalismi.jpgHoyloco incontra Lino Politelli, uno dei padri di Minimalismi, realtà dai contorni ormai ben definiti e con radici sempre più salde nel terreno così insidioso del by-night napoletano.
HL:Il grande successo che riscuote la vostra organizzazione può essere l’icona di una Napoli diversa da quella mortificante che spesso appare sugli organi d’informazione. Riunire tanti ragazzi e riuscire ad offrire loro divertimento, con la qualità della vostra musica, è difficile.  In virtù della vostra affermazione a Napoli, è possibile riuscire a conciliare il puro divertimento da “by-night” con un processo di formazione culturale ?  Se si come.
LP: “Napoli è sempre stata la culla di molti artisti che però per emergere sono stati costretti diciamo ad “emigrare”. In molti campi siamo i migliori e non mi riferisco solo al “calcio e a Massimo Troisi”  ma anche in campo di Musica Napoli ha sempre detto la sua, in particolar modo nel nostro settore, quello della musica elettronica, dove abbiamo un vero e proprio stile musicale che ci contraddistingue : la techno made in Naples, che molti cercano di imitare. Una techno calda,con un anima, che riesce a trasmettere quella sinergia che caratterizza il nostro popolo; detto questo posso affermare a malincuore che siamo ancora lontani da un vero e proprio processo di formazione culturale anche perchè il mondo della night life è ancora un qualcosa di indefinito, basti pensare ai fatti di cronaca nera e alle difficoltà che abbiamo noi “promoter” anche solo ad esporre alle istituzioni dei piccoli progetti per sensibilizzare ed avvicinare non solo i “clubber” a questo movimento”.
HL:Il vostro cartellone presenta sempre grandi nomi internazionali. Com’è la situazione napoletana a riguardo ? Esiste qualche Dj su cui poter scommettere ?
LP: “Napoli è una fucina di talenti,basti pensare a Gaetano Parisio, Marco Carola e Makantonio che sono gli ambasciatori del nostro sound nel Mondo . Ma la città freme ed ecco che giovani come CLAUDIO PONTICELLI ,MASSI DL E LUCIO AQUILINA hanno saputo far parlare di sè e della nostra città per le loro produzioni e capacità di djing … quindi sono fermamente convinto che Napoli può sicuramente dire la sua al riguardo senza guardare BERLINO E BARCELLONA come se fossero città di alieni (sono solo più organizzate, forse è quello che a noi manca,e a malincuore devo ammetterlo)”.
HL:Spesso si accompagnano agli eventi come quelli curati da voi,importanti campagne di sensibilizzazione come quelle contro la droga. Vi siete mai mossi in questa direzione o avete intenzione di farlo ?
LP: “In verità no, essendo la nostra una giovane organizzazione non possiamo ancora chiedere di poter attivare queste campagne senza un patrocinio comunale. Tuttavia nel nostro piccolo cerchiamo di sensibilizzare il pubblico ad un divertimento “sincero e pulito” senza accentuare le sensazioni con sostanze “psicotrope” . Non sono per lo slogan “il vero sballo è dire no” ma sono per cercare di”sballare” in maniera vera. Ad esempio: io amo la musica, e mi piace ascoltarla, mi piace instaurare un rapporto con essa, senza aver bisogno di nient’ altro. Questo è ciò che cerchiamo di trasmettere al nostro pubblico”.
HL: Parlaci del progetto musicale che state portando avanti. Gli obiettivi e i traguardi superati.
LP: “Minimalismi è un progetto nato nel 2006 , inconsciamente incubato per diversi anni, dove a Napoli regnava un senso di disordine, nessuno aveva una vera identità, nessuna seguiva un vero filone , nessuno come noi aveva una vera concezione di party. Dopo le mille difficoltà iniziali , che ancora oggi ci sono, abbiamo trovato continuità e grazie al nostro percorso musicale possiamo con orgoglio annoverare di aver portato molti nomi nuovi sotto il Vesuvio,da TONY ROHR A REMUTE fino ad arrivare a FAIRMONT (solo per citarne 3 che propongono dei live strutturati in maniera diversa l’uno dall’altro) e scoperto dj che oggi il mondo ci invidia come Claudio Ponticelli e Lucio Aquilina ed in più aperto un’etichetta discografica che sta riscuotendo grossi successi in tutto il mondo : la Mosaiko Musik. Il nostro obiettivo è quello di continuare a migliorare  anche per Ri-portare in alto Napoli”.
HL: Cos’è il Minimal per voi ?
LP: “Il genere Minimal è un genere musicale equilibrato , fatto di strutture in 4/4 , equilibrate, anche se attualmente è poco definibile il termine. Purtroppo sono in tanti ad utilizzarlo in maniera impropria, finendo per creare una confusione da cui è poi difficile uscire”.
HL:Concludiamo con la domanda finale, che riprende la nostra frase. Qual è la “Napoli che avete in testa” ?
LP: “Bella domanda. Ho sempre nelle precedenti risposte citato la nostra città….utopicamente risponderei una Napoli senza problemi, una Napoli organizzata…una Napoli non Napoli insomma. Io amo Napoli e spero di non dover lasciarla per raggiungere i nostri obiettivi. In questo modo ne avremmo gia raggiunto uno.

 

1 Commento/i

  1. Commento di Adriano Sarria on Marzo 4, 2008 2:56 pm

    MINIMALISMI PORTA A NAPOLI UNA VERA SITUAZIONE QUASI DIMENTICATA DAL PUBBLICO PARTENOPEO UNA SORTA DI PRIVE’ DOVE SI CONOSCONO QUASI TUTTI E ANCHE CHI NON SI CONOSCE DOPO UN PO’ SI SENTE A CASA PROPRIA. QUESTO NON SUCCEDEVA DA TEMPO E NON è LA DROGA A FARLO MA BENSI’ LA PULIZIA E LA GENTE CHE SEGUE MINIMALISMI. PERSONE AMANTI DEL DIVERTIMENTO E DELLA MUSICA.
    MINIMALISMI CON LA BRAVURA DEL SUO STAFF è RIUSCITA CON GRANDI NOMI ESTERI NON CONOSCIUTI ANCORA A NAPOLI DALLA MALEDETTA MASSA MA SOLO DAI VERI CULTORI A RIPORTARE ARMONIA NELLE NOTTI NAPOLETANE ED E’ PER QUESTO CHE LI RINGRAZIO VIVAMENTE
    GRINTA RAGAZZI!!!!

Commenti RSS TrackBack Identifier URI

Lascia un commento